Beni (immobili e aziende) definitivamente confiscati alla criminalità organizzata

Elaborazione su dati "Libera"

Beni confiscati alle mafie

Il progetto del Dipartimento Politiche Antidroga “NOI NO. LIBERI DA TUTTE LE DROGHE. LIBERI DA TUTTE LE MAFIE” ha lo scopo di sensibilizzare i giovani sul tema del collegamento fra il traffico di droga e le organizzazioni criminali e terroristiche. Acquistare droga sovvenziona chi effettua soprusi e violenze, genera un flusso di denaro "sporco" e concorre a finanziare le mafie, la criminalità organizzata, il terrorismo e il narcotraffico. Si vuole focalizzare l'attenzione prima di tutto sulla questione etica sensibilizzando i giovani circa comportamenti che non li rendano "complici" di guadagni basati sulla violenza e sull'omicidio. Si vuole far capire e motivare i giovani consumatori di sostanze che, se da una parte condannano e non approvano le mafie, dall'altra non possono finanziarle comprando da loro le droghe e garantendo così la loro sopravvivenza. L'obiettivo del progetto è quello di diffondere tra la più ampia fascia di pubblico giovanile possibile un messaggio di contrasto dell'abuso delle sostanze stupefacenti e dì sensibilizzazione rispetto ai rischi di questo uso.

Il progetto intende dare continuità all'iniziativa realizzata in occasione della giornata mondiale contro il consumo e il traffico di droga tramite la diffusione di materiale di comunicazione appositamente realizzato e incentrato sul collegamento, ormai palese e dimostrato, tra i produttori di sostanze stupefacenti e le organizzazioni criminali, comprese quelle di stampo terroristico, che ne gestiscono la distribuzione e la vendita nei paesi di consumo, e quindi sul fatto che ogni singolo acquisto di droga costituisce un finanziamento alla criminalità organizzata. In occasione detta Giornata mondiale contro II consumo e il traffico di droga, il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha realizzato un progetto di comunicazione finalizzato a creare nella popolazione, con particolare riferimento al target giovanile, la consapevolezza sul fatto che rifiutare l'uso di droghe, e quindi il loro acquisto, significa rispettare se stessi e la legalità.

 
L'iniziativa, realizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Presidente della Camera e del Presidente del Senato e con la condivisione dell’allora Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso, ha previsto la proiezione sui principali monumenti di 14 città italiane dello slogan "Liberi da tutte le droghe. Liberi da tutte le mafie. Chi compra droga finanzia le mafie, le loro violenze e il terrorismo". Gli slogan sono stati proiettati su monumenti delle principali città italiane, dalla Mole Antonelliana di Torino a Piazza Maggiore a Bologna, dal Torrione dei teatro Carlo Felice di Genova al Palazzo Barbieri a Verona, dal Campanile di San Marco a Venezia alla Torre di San Niccolò a Firenze, dal Palazzo dei Priori dì Perugia al Colosseo di Roma, dal Maschio Angioino a Napoli alla facciata della Sede comunale in Piazza Sant'Oronzo a Lecce, dalla Torre dell'Elefante a Cagliari al Palazzo di Città di Palermo. Il materiale prodotto è diffuso sia alle amministrazione regionali e locali sia nell'ambito delle attività realizzate e in parte ancora da realizzare. Altre proiezioni sono seguite nell’anno 2013.  

Il progetto ha visto inoltre la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione denominata Tira Dritto, stop alla cocaina. Tira Dritto Stop cocaina - campagna di sensibilizzazione on the road sul tema del contrasto dell’uso della cocaina attraverso la realizzazione di talkstreet nelle zone di spaccio delle principali città italiane.

Per la realizzazione della campagna è stato organizzato un gruppo di lavoro costituito da:

  • Paolo Berizzi (responsabile gruppo di lavoro) inviato di La Repubblica;
  • Roberto La Monica (comunicazione web);
  • Alessandra Caccioli (segreteria organizzativa - ufficio stampa);
  • Federica Annecchino (segreteria organizzativa - ufficio stampa);
  • Lucia Tironi (ufficio stampa); Bianca Titta (comunicazione);
  • Federico Ceglian (comunicazione); Alessandro Freno (comunicazione).

Il primo talkstreet è stata realizzato il 27 marzo 2013 nel quartiere Tor Bella Monaca di Roma. Successivamente (da marzo ad ottobre) sono realizzate giornate di sensibilizzazione nelle città di Palermo (quartiere Zen), Bari (quartiere Japigia) e Napoli, a Scampia. Hanno partecipato agli eventi i sindaci delle città coinvolte: il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Sindaco di Bari Michele Emiliano e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris unitamente a giornalisti, attori e cittadini. Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. È sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani. Basterebbe una boccata d’aria pura, una sniffata di libertà, un’indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un’ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi. Che la coca è solo una bibita. Ai giovani va detto. TiraDritto - STOP cocaina” (dal testo della brochure distribuita) Per dare voce alla legalità, hanno aderito all’iniziativa numerosi artisti italiani, volti molto noti dello spettacolo come attori, registi, scrittori, giornalisti per rafforzare le piazze della legalità, contro le mafie, lo spaccio e il terrorismo. Elenco artisti che hanno aderito a © 2013 TiraDritto® | STOP cocaina Roberto Saviano, Roberto Bolle, Carlo Verdone, Alessandro Siani, Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak , Matteo Garrone, Raoul Bova, Claudio Coccoluto, Flavio Insinna, Marco Giallini, Trio Medusa, Moni Ovadia, Piero Chiambretti, Valentina Vezzali , Massimo Wertmuller, Piera Degli Esposti, Vinicio Marchioni, Pasquale Pozzessere, Filippa Lagerback, Massimiliano Allegri, Ascanio Celestini, Corrado Augias, Cesare Bocci, Pino Strabioli, Angelo Langè, Antonello Zappadu, Giorgio Lupano, Massimiliano Bruno, Giovanni Anversa, Povia, Tiziano Scarpa, Kledi, Gaetano Curreri, Marco Lodoli, Paolo Belli, Rita Forte, Emanuela Aureli, Fabrizio Frizzi, Michele Mirabella, Massimo Barra, Walter Schiavella, Andrea Iacomini, Marco Liorni, Maurizio De Giovanni, Nicola Savino, Massimiliano Rosolino, Almamegretta, Rosaria De Cicco, Peppe Lanzetta, Clemente Russo, Patrizio Rispo, Giuseppe Bruscolotti, Diego Occhiuzzi, Gigi D’Alessio, Mario Porfito, Gianni Maddaloni, Pino Maddaloni, Enrico Ruggeri, Emilio Solfrizzi, Antonio Stornaiolo, Roberto Cammarelle, Bianca Guaccero, Pio e Amedeo, Domenico Valentino, Gianrico Carofiglio, Maurizio Milani, Lella Costa, Ficarra e Picone, Sasà Salvaggio.

 

Nell’estate 2014 il progetto ha privilegiato azioni di comunicazione nel territorio della Regione Lazio; la scelta è stata quella individuare un evento culturale fruito da un pubblico vasto, sia giovanile sia adulto, e che prevedeva il coinvolgano di molte amministrazioni locali (Regione, Provincia, Comuni, Enti Parco, GAL).

E’ stato quindi individuato un Festival Nazionale emergente, giunto nel 2014 alla quinta edizione, denominato FESTIVAL DELLE STORIE 2014 (si veda programma dettagliato). Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia di Frosinone, i Comuni di Alvito, Atina, Campoli, Casalvieri, Fontechiari, Gallinaro, Picinisco, Posta Fibreno, San Donato Val di Comino con il contributo del GAL Versante Laziale del PNA, la Camera di Commercio di Frosinone e numerosi altri sponsor pubblici e privati. Sono state realizzate video istallazioni nelle piazze e sugli edifici durante le 9 serate del Festival delle Storie e distribuiti i materiali informativi del progetto e delle attività del DPA.

Dal 23 al 31 agosto 2014 la Valle di Comino è tornata ad animarsi con mille racconti in occasione della quinta edizione del Festival delle storie - This land is your land. Tanti gli scrittori e gli artisti che ogni giorno si sono raccontati e si sono mescolati tra il pubblico della rassegna letteraria, scambiandosi storie ed esperienze in un dialogo aperto e alla pari, senza distanze o barriere. Dimmi la tua storia e ti dirò chi sei: Il Festival delle Storie nasce nel 2009 dall’idea del club “Antrasarta” e, all’inizio, è solo un’improvvisazione. E’ un piccolo circolo culturale con un nome evocativo, un termine dialettale comune, in varie sfumature, a gran parte del Sud. Antrasarta significa “all’improvviso”. Antrasarta è il mutamento, qualcosa che ti sorprende, che non ti aspetti. E’ l’incanto, l’epifania, la rivelazione di cui parlava Joyce.

E’ l’improvvisazione che nasce dal ventre di una terra e dalla sua cultura, ormai da tempo trascurata. Per credere in Antrasarta bisogna rischiare, ma sempre con la coscienza di avere radici. L’obiettivo di questo progetto è far diventare la Valle di Comino il crocevia di storie, incontri, libri, scrittori, personaggi, viandanti, filosofi, astrofisici, fumettisti e fumettari, cantastorie e parolieri, dissidenti e burattinai impegnati insieme a ricordare, riflettere e immaginare un futuro possibile. Grazie all’iniziativa di intellettuali e professionisti nativi della valle, e alla collaborazione di grandi nomi della cultura che hanno scoperto con entusiasmo questi luoghi, è stato possibile gettare le basi di un progetto che non si limita alla cura dei singoli episodi annuali, ma che si pone precisi obiettivi di sviluppo nel tempo Tutto questo è il primo passo verso un’identificazione forte: la Valle di Comino come Valle delle Storie.

La valle come un luogo di memoria. La valle come grande biblioteca virtuale ma con un territorio di grandi valenze ambientali e culturali da cui ripartire per immaginare un possibile sviluppo compatibile. Cos'è il Festival Può la cultura cambiare il destino di una terra? Molto più di quanto si pensi. Questa è la quarta edizione del Festival delle Storie. Immaginate una valle, nel versante laziale del parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise, sotto Montecassino, una costellazione di paesini appoggiati sui monti, paesi di mille, tremila, cinquemila abitanti, con rocche, castelli, piazze medievali e vicoli e un orizzonte che si perde nel verde. Dal 23 al 31 agosto per nove giorni il festival viaggia di paese in paese, uno al giorno, come una compagnia di giro, di cantastorie, attori, scrittori, narratori, intellettuali, giornalisti, voci del cinema e della televisione, ognuno con la voglia di raccontare e raccontarsi. E intorno a loro uomini e donne che incantati ascoltano e poi raccontano anche loro, perché in questo palcoscenico senza palco e senza barriere, l’ospite è uno di casa, che come Ulisse narra la sua storia, ma poi va a cena con i padroni di casa e condivide le loro storie.