Beni (immobili e aziende) definitivamente confiscati alla criminalità organizzata

Elaborazione su dati "Libera"

Beni confiscati alle mafie

Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene (Paolo Borsellino)
La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine (Giovanni Falcone)
L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza (Giovanni Falcone) ... Read More
Festival delle Storie
Valle del Comino
Festival delle Storie
Nessuno di noi ha mai visto un ippogrifo, ma sappiamo a cosa serve: a ritrovare il senno perduto, quello che secondo Messer Ariosto stava lì, sulla luna. Allora è qui il senso di questa storia, quella che stiamo raccontando con i tarocchi. L’appeso lo vedi nello sguardo del-le madri e nelle paure dei figli, nell’equilibrio in-stabile di questa lunga stagione e di una crisi che sembra non finire mai. Quando passa? Quando ar-riva la svolta? Quando gira la ruota della fortuna e quanta fatica ci vuole? Te lo chiedi scalpitando sui tuoi sandali, come in una canzone di Paolo Conte. Macini chilometri, consumi speranze e ti sembra che qualcosa renda ogni sforzo inutile. La verità è che nessuno conosce davvero la ricetta magica. Non si conosce perché siamo miopi, con gli occhi bassi a guardare l’ombelico, un po’ meschi-ni, parecchio egoisti, senza fantasia, con il potere sogna un futuro solo a forma di poltrona. Fanno tristezza questi imperatori che tirano a campare e pure l’alchimista, il mago, il medico curante, i dotti dei numeri e dell’economia, che da troppi anni non sanno cosa fare. Non hanno una mappa, una bus-sola, un sestante e neppure un santo a cui votar-si. Eppure basterebbe alzare lo sguardo, volare in alto, spaziare oltre l’orizzonte e credere nell’uomo, nel suo coraggio, nella sua voglia di imprese, nei suoi sogni e nella fatica. Bisogna liberare l’ippo-grifo, appesantito dalle tasse e dalla burocrazia, da chi trova sempre una scusa per dirti che tanto è inutile, tanto siamo già tutti fottuti. Bisogna ri-trovare la leggerezza e ribellarsi alla disumanizza-zione dell’uomo, a chi ti considera un numero, una merce, un dato statistico, una massa senza nome e senza volto. A chi non crede che ogni singolo uomo, insie-me con altri uomini, può cambiare la storia. E poi come Parsifal, il cavaliere errante, andare in cerca del Sacro Graal. Che poi significa ritrovare noi stes-si. Tornare a camminare, seguendo le stelle, per sognare un nuovo mondo e raccontarlo, racconarcelo. Perché se lo racconti ci credi. Ci credi ri-cominciando dal piccolo, da questi paesi, da que-sta valle, perché qui lo sguardo è ancora a misura d’uomo, perché è qui che ti appare con tutta la sua forza la grande bellezza, perché se ognuno si pren-de cura del suo giardino, di quello che lo circonda, di quello che sente suo, allora le cose cambiano davvero. Non puoi ridisegnare tutto l’universo, ma qualcosa di serio puoi farlo per la tua terra. Allora non lamentarti, non aspettare la grazia del signore di turno. Riparti da qui. Alza la testa e canta le pa-role di Woody Guthrie: This land is your land. Que-sta terra è la tua terra. È tua e mia e di chi ci crede. È di chi arriva e di chi parte. E di chi resta. Fidati. Fidati di te e di chi ti sta accanto, di chi cerca una casa e di chi l’ha perduta. Fidati dell’uomo e non del suo potere. Nove giorni, nove carte e nove paesi. Quest’anno il Festival delle Storie ha scelto un classico della letteratura americana come architra-ve delle storie. È Furore di John Steinbeck, per la prima volta tradotto nella sua versione integrale, senza censure. Il titolo originale è The Grapes of Wrath, più o meno significa grappoli di ira. È con le sue parole che auguro buona fortuna: “Le strade pullulavano di gente assetata di lavoro, pronta a tutto per il lavoro. E le imprese e le banche stavano scavando-si la fossa con le loro stesse mani, ma non se ne rendevano conto. I campi erano fecondi, e i conta-dini vagavano affamati sulle strade. I granai erano pieni, e i figli dei poveri crescevano rachitici, con il corpo cosparso di pustole di pellagra. Le gros-se imprese non capivano che il confine tra fame e rabbia è un confine sottile. E i soldi che potevano servire per le paghe servivano per fucili e gas, per spie e liste nere, per addestrare e reprimere. Sulle grandi arterie gli uomini sciamavano come formi-che, in cerca di lavoro, in cerca di cibo. E la rabbia cominciò a fermentare.”
La cultura è l'unica arma di riscatto
Scampia
La cultura è l'unica arma di riscatto
Oggi Scampia sta lentamente cambiando volto. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine, alla maggiore presenza dello Stato può concedersi ancora una speranza. “Tira dritto, stop cocaina” è l’iniziativa di sensibilizzazione contro il consumo di droga presentata quest’ anno da Giovanni Serpelloni del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio, che ha dichiarato : “Scendiamo in strada con la gente per affrontare anche il problema culturale e di salute legato all’uso di droga e in particolare allo spaccio di cocaina nei luoghi che quotidianamente vengono utilizzati come piazze di diffusione. Deve essere chiaro agli occhi di tutti i cittadini, ma soprattutto dei consumatori che chi acquista droga di qualsiasi tipo per il proprio piacere personale finanzia la violenza e il malaffare delle organizzazioni criminali e del terrorismo. Chi invece ha una tossicodipendenza, e quindi, una malattia, può accedere a terapie specialistiche presso i dipartimenti delle dipendenze in modo gratuito e anonimo”. Scampia porterà sempre i segni di ciò che è stato e di ciò che purtroppo continua ancora ad essere. La criminalità può essere sconfitta solo con l’unica arma più forte e potente di tutte: la cultura.
TiraDritto®
– STOP Cocaina
Brochure
TiraDritto® – STOP Cocaina
E’ stata inoltre ideata e realizzata una brochure per diffondere il progetto nella quale i giornalisti Paolo Berizzi (inviato di La Repubblica) e Elsa Di Gati (giornalista di Rai 3) presentano il progetto con il quale il Dipartimento vuole “parlare” agli abitanti dei luoghi
TiraDritto®
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Japigia
TiraDritto® – STOP Cocaina
Tira Dritto-Stop Cocaina, campagna nazionale di occupazione dei fortini dello spaccio di droga, fa tappa nel barese, nel quartiere periferico di Japigia. Nella foto Michele Emiliano sindaco di Bari.
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Tor Bella Monaca
TiraDritto® – STOP Cocaina
“Occupiamo i fortini della droga”: è questo il messaggio lanciato il 27 marzo da Tor Bella Monaca da Paolo Berizzi, inviato di Repubblica e autore del volume “La Bamba” con Antonello Zappadu, e da Elsa Di Gati, giornalista di RaiTre, che hanno dato vita a “TiraDritto® – Stop cocaina”, una campagna che intende sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ad un argomento che troppo spesso sentiamo lontano da noi e che invece ci cammina accanto. Alla base del progetto l’idea di usare come arma la parola per diffondere un messaggio positivo nelle roccaforti dello spaccio di droga. Spazi questi che, per un giorno, vengono “occupati” con dibattiti pubblici ai quali intervengono rappresentanti delle istituzioni, personaggi della politica, della cultura, dello spettacolo, del giornalismo, operatori sociali, medici, mondo del volontariato e dell’assistenza, semplici cittadini, tutti coloro che manifestano la volontà di denunciare una piaga sociale costantemente sottovalutata.
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Tor Bella Monaca
TiraDritto® – STOP Cocaina
Prima tappa del tour la capitale e quel quartiere ormai assimilato a Scampia per la quantità di droga che viene spacciata che è appunto Tor Bella Monaca. Anche se, contrariamente a come troppo spesso fa comodo pensare, non è un problema solo di questo quartiere. E’ un problema che interessa tutta la città, in modo particolare i Municipi XIII, I e VIII. Secondo una recente ricerca effettuata conla Sapienza, su un campione di 49mila unità, è risultato che “solo” il 32% ha fatto uso almeno una volta nella vita di sostanze stupefacenti. E la maggior parte ha fatto uso di cannabinoidi. Un dato “confortante”, perché evidenzia una riduzione dell’uso della cocaina. Basta confrontare l’Italia con l’Europa: nella media europea il 4,3% della popolazione usa cocaina, con un picco massimo in Spagna; a Roma “solo” il 3,2% fa uso di cocaina. Ma le notizie positive non finiscono qui: l’uso di cocaina negli ultimi tre anni, soprattutto in Italia, è in calo. Si riduce la cocaina e aumenta l’uso di altre droghe? Sembra di no, visto che si evidenzia anche un calo nell’uso dell’eroina. Insomma: i consumi si stanno contraendo. E forse dobbiamo ringraziare la crisi.
TiraDritto®
– STOP Cocaina
San Filippo Neri
TiraDritto® – STOP Cocaina
Si è svolto questa mattina presso piazza Gino Zappa, nel quartiere San Filippo Neri, l’incontro “TiraDritto – STOP cocaina”, un “talkstreet” che ha visto la partecipazione del Sindaco Leoluca Orlando, di Giovanni Serpelloni, Capo Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del giornalista Paolo Berizzi. Presente alla manifestazione anche l’Assessore alla Cittadinanza Sociale Agnese Ciulla. Quella di oggi è stata la quarta delle quindici tappe previste in tutta Italia da questa campagna che prevede una “occupazione pacifica con le parole” di alcuni luoghi simbolo, che nell’immaginario collettivo sono associati a luoghi di spaccio di stupefacenti. Dopo Scampia a Napoli, Tor bella Monaca a Roma e Japigia in Puglia, oggi è stata la volta del quartiere palermitano. “Dobbiamo riappropriarci degli spazi della citta – ha detto il Sindaco – per ribadire il primato dei diritti e della vita sulla cultura della morte, per dire no alla droga e alle droghe e per affermare la cultura dei diritti.” Il Sindaco e l’Assessore hanno ricordato che proprio a San Filippo Neri è in fase di avvio un progetto del PON che coniuga interventi per la vivibilità del quartiere con azioni di cosiddetta “sicurezza di prossimità” con azioni informative e presenza sul territorio da parte della Polizia Municipale.
TiraDritto®
– STOP Cocaina
Tor Bella Monaca
TiraDritto® – STOP Cocaina
Ma basta sentire chi ha a che fare con la droga tutti i giorni per capire che le cose, al di là dei numeri, non sono così positive. Ce lo fa comprendere il fondatore di Villa Maraini, una realtà importante di Tor Bella Monaca, punto di riferimento per chi vive il disagio della droga, per chi è disperato, per chi rischia di morire ogni giorno di overdose o a causa di infezioni. Massimo Barra, fondatore della comunità, si è detto felice dell’iniziativa, senza nascondere il timore di essere nuovamente “abbandonato” una volta spenti i riflettori. Ma a non far spegnere le luci ci dobbiamo pensare anche noi giornalisti, dando voce alle necessità quotidiane di questi luoghi di frontiera. Dopo Tor Bella Monaca, l’appuntamento, tra un mese, sarà a Scampìa, la piazza di droga più grande d’Europa.
Liberi da tutte le mafie
Liberi da tutte le droghe
Racconta, la tua cocaina

È polvere e denaro, ma è anche la persona che hai accanto sull'autobus, in metropolitana, sul treno, in aereo, al bar, a una festa, a cena, a scuola e in ufficio, in coda, allo sportello, è il poliziotto, il medico, il pilota e l'autista che ti portano in giro, è il tuo insegnante e la tata a cui lasci tua figlia, il negoziante da cui ti servi ogni giorno, è il tuo amico e la tua fidanzata. La coca ce l'hai intorno, a volte ti sbatte addosso e neanche te ne accorgi. TiraDritto® | STOP cocaina - la prima campagna itinerante di occupazione dei fortini dello spaccio di coca - vuole essere anche un laboratorio, un'officina. Di idee, di testimonianze (dirette e indirette), di racconti, di storie, di poesie, di fotografie. Una specie di lavagna dove puoi raccontare e fotografare la tua cocaina. L'invito è rivolto ai nostri lettori e a chiunque voglia affidarci una "traccia" di vita legata alla coca: un frammento di giornata o di serata, un minuto, una esperienza vissuta o vista che abbia come protagonista, o come comprimaria, la coca. Raccontacela, mandaci una foto. Condividi la coca che scassa e uccide, fissala su una pagina digitale o con la fotocamera di un telefonino. Quella esperienza diventerà di tutti perchè è di tutti, e a quel punto ti sentirai più leggero, liberato. La tua identità sarà ovviamente tutelata, nessun tuo riferimento verrà pubblicato se non un nick name, e solo se tu lo vorrai. Questo è il patto che TiraDritto® | STOP cocaina sottoscrive con la sua comunità.

La coca è materia e antimateria.
Dimmi la tua storia e ti dirò chi sei
Il Festival delle Storie nasce nel 2009 dall’idea del club “Antrasarta” e, all’inizio, è solo un’improvvisazione. E’ un piccolo circolo culturale con un nome evocativo, un termine dialettale comune, in varie sfumature, a gran parte del Sud. Antrasarta significa “all’improvviso”. Antrasarta è il mutamento, qualcosa che ti sorprende, che non ti aspetti. E’ l’incanto, l’epifania, la rivelazione di cui parlava Joyce. E’ l’improvvisazione che nasce dal ventre di una terra e dalla sua cultura, ormai da tempo trascurata. Per credere in Antrasarta bisogna rischiare, ma sempre con la coscienza di avere radici. L’obiettivo di questo progetto è far diventare la Valle di Comino il crocevia di storie, incontri, libri, scrittori, personaggi, viandanti, filosofi, astrofisici, fumettisti e fumettari, cantastorie e parolieri, dissidenti e burattinai impegnati insieme a ricordare, riflettere e immaginare un futuro possibile. Grazie all’iniziativa di intellettuali e professionisti nativi della valle, e alla collaborazione di grandi nomi della cultura che hanno scoperto con entusiasmo questi luoghi, è stato possibile gettare le basi di un progetto che non si limita alla cura dei singoli episodi annuali, ma che si pone precisi obiettivi di sviluppo nel tempo Tutto questo è il primo passo verso un’identificazione forte: la Valle di Comino come Valle delle Storie. La valle come un luogo di memoria. La valle come grande biblioteca virtuale ma con un territorio di grandi valenze ambientali e culturali da cui ripartire per immaginare un possibile sviluppo compatibile.
Festival delle storie
Giornata dell'evento TiraDritto nel centro di San Patrignano
“Metti un auditorium e 1.400 ragazzi. Ragazzi di ogni età e da tutta Italia. Ragazzi che adesso vogliono tiraredritto, che da qui vogliono ripartire, rinascere, saltarne fuori. Metti un pomeriggio tutti insieme, uniti dalla forza dirompente dei numeri e delle parole. E dell'energia, quella condivisa, che ti contagia. Ieri TiraDritto - STOP cocaina ha fatto tappa a San Patrignano, la più grande comunità di recupero per tossicodipendenti d'Europa. È stata una grande giornata. Chi c'era può testimoniare che in questo aggettivo, "grande", non c'è nulla di retorico. Grande emozione, grande condivisione, grande complicità e unione di intenti. Un'altra sfida ai signori della droga lanciata nel tempio della lotta alla droga. San Patrignano è uno dei partner di TiraDritto.
Giornate informative
Libera il tuo spazio
Oggi la cocaina è molto più di quanto si pensi. Influenza i comportamenti, regola e stravolge le dinamiche sociali, la vita delle città. È sovrana della quotidianità lavorativa, dai muratori ai parlamentari, dai piloti ai manager, dagli autisti ai chirurghi. Imbianca i licei e le università e incipria i nasi di consumatori sempre più giovani. Basterebbe una boccata d’aria pura, una sniffata di libertà, un’indigestione di fiducia, una volta, per un pomeriggio, magari un’ora, per ricordarsi come ci si sente bene padroni di noi stessi. Che la coca è solo una bibita. Ai giovani va detto. TiraDritto - STOP cocaina”.
La cocaina inquina le persone e gli ambienti.
Diamo voce alla legalità
Roberto Saviano, Roberto Bolle, Carlo Verdone, Alessandro Siani, Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Matteo Garrone, Raoul Bova, Claudio Coccoluto, Flavio Insinna, Marco Giallini, Trio Medusa, Moni Ovadia, Piero Chiambretti, Valentina Vezzali , Massimo Wertmuller, Piera Degli Esposti, Vinicio Marchioni, Pasquale Pozzessere, Filippa Lagerback, Massimiliano Allegri, Ascanio Celestini, Corrado Augias, Cesare Bocci, Pino Strabioli, Angelo Langè, Antonello Zappadu, Giorgio Lupano, Massimiliano Bruno, Giovanni Anversa, Povia, Tiziano Scarpa, Kledi, Gaetano Curreri, Marco Lodoli, Paolo Belli, Rita Forte, Emanuela Aureli, Fabrizio Frizzi, Michele Mirabella, Massimo Barra, Walter Schiavella, Andrea Iacomini, Marco Liorni, Maurizio De Giovanni, Nicola Savino, Massimiliano Rosolino, Almamegretta, Rosaria De Cicco, Peppe Lanzetta, Clemente Russo, Patrizio Rispo, Giuseppe Bruscolotti, Diego Occhiuzzi, Gigi D’Alessio, Mario Porfito, Gianni Maddaloni, Pino Maddaloni, Enrico Ruggeri, Emilio Solfrizzi, Antonio Stornaiolo, Roberto Cammarelle, Bianca Guaccero, Pio e Amedeo, Domenico Valentino, Gianrico Carofiglio, Maurizio Milani, Lella Costa, Ficarra e Picone, Sasà Salvaggio.
Artisti che hanno aderito all'iniziativa
  • Racconta, la tua cocaina La coca è materia e antimateria.
  • Dimmi la tua storia e ti dirò chi sei Festival delle storie
  • Giornata dell'evento TiraDritto nel centro di San Patrignano Giornate informative
  • Libera il tuo spazio La cocaina inquina le persone e gli ambienti.
  • Diamo voce alla legalità Artisti che hanno aderito all'iniziativa

Dettaglio dei beni (aziende) definitivamente confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC 30/09/2015)

Dettaglio dei beni immobili definitivamente confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC 30/09/2015)